Regolamento d'istituto

 

REGOLAMENTO D'ISTITUTO * (2008/9)
  
PREMESSA
 
La collaborazione fra le varie componenti scolastiche é condizione indispensabile per il corretto funzionamento dell'istituzione scolastica.
 
PARTE I: Organi Collegiali
 
Art. 1 ( Norme comuni)
 
II funzionamento degli organi collegiali avverrà nel rispetto delle seguenti norme e procedure:
1.                       la convocazione,   da effettuarsi con lettera diretta ai singoli componenti e da affiggere all'albo generale dell'Istituto, deve essere disposta con preavviso di almeno cinque giorni e deve contenere l'ordine del giorno;
2.                       di ogni seduta deve essere redatto il verbale, firmato dal Presidente e dal segretario e approvato seduta stante o al massimo all'inizio della seduta successiva dai componenti l'organismo.
 
Art. 2 (Consiglio di classe )
 
II Consiglio di Classe é convocato dal Capo di Istituto di propria iniziativa o su richiesta scritta di almeno 1/3 dei suoi membri.
 
Art. 3 (Consiglio di Istituto)
 
II Consiglio di Istituto é convocato dal Presidente di propria iniziativa, su richiesta del Presidente della Giunta Esecutiva o di almeno 1/3 dei componenti del Consiglio stesso.
Non si può deliberare su questioni che non siano state poste all'ordine del giorno. Per casi di comprovata urgenza e necessità, su richiesta di almeno 1/3 dei componenti e previa approvazione della maggioranza, il Presidente ammette la discussione dopo l'esaurimento degli argomenti previsti all'o.d.g.. L'ordine della trattazione può essere invertito su richiesta di uno o più componenti e dietro approvazione della maggioranza. Le sedute e gli atti del consiglio sono pubblici.
Possono partecipare alle sedute del consiglio, con funzione consultiva, su temi specifici, persone appositamente invitate per fornire pareri tecnicamente fondati.
 
Art. 4 (Comitato studentesco - Comitato genitori)
 
Sono costituiti Comitati studenteschi e Comitati dei genitori uno per ciascuna componente in ciascuna sede del Liceo, composti ciascuno dagli eletti nel Consiglio di Istituto e nei consigli di classe.
 
PARTE II: ASSEMBLEE GENITORI E STUDENTI
 
Art. 5 (Libertà di espressione)
 
Tutti gli studenti e i genitori hanno diritto di esprimere liberamente dentro la scuola il loro pensiero.
 
Art. 6 (Riunioni nei locali dell'Istituto)
 
Tutte le componenti hanno diritto di riunione nei locali dell'Istituto durante le ore pomeridiane, previa domanda -presentata al Preside almeno tre giorni prima - in cui si specifichi tipo di attività, strutture interessate, orari, assunzione di responsabilità per il mantenimento e la salvaguardia dei locali e delle attrezzature varie. La richiesta deve essere sottoscritta da almeno 1/10 degli appartenenti alla componente interessata.
Le modalità di apertura pomeridiana e di vigilanza dei locali della scuola devono essere concordate con il Preside.
Gli studenti, secondo quanto prevede la direttiva 133 e il regolamento attuativo, possono richiedere i locali della scuola al di fuori dell'orario di lezione, per la realizzazione di iniziative e progetti, anche sotto la diretta responsabilità di associazioni studentesche.
 
Art. 7 (Assemblee degli Studenti)
 
Le assemblee degli studenti rientrano tra le attività scolastiche e pertanto devono perseguire finalità formative, educative e culturali.
Agli studenti non è consentito lasciare la scuola in quanto tenuti a prendere parte all'assemblea.
Le ore destinate alle assemblee possono essere cumulate o frazionate per lo svolgimento di attività di ricerca, di seminario e per lavori di gruppo. Le assemblee non possono aver luogo nel mese conclusivo delle lezioni. Di ogni assemblea va redatto verbale.
a)-Assemblee d'Istituto
Di norma devono essere richieste al Preside, con l'indicazione dell'O.d.G. con almeno 5 giorni di anticipo rispetto alla data richiesta.
Il giorno e l'orario sono fissati d'intesa con il Preside per un miglior funzionamento didattico dell'Istituto.
Alle assemblee d'Istituto svolte durante l'orario delle lezioni, può essere richiesta la partecipazione di esperti esterni, indicati dagli studenti insieme con gli argomenti da inserire nell'ordine del giorno.
Detta partecipazione deve essere autorizzata dal Consiglio di Istituto. Le ore di assemblea possono essere utilizzate dal Comitato studentesco. La richiesta di assemblea di Istituto può essere fatta dal Comitato studentesco oppure da 1/10 degli studenti della sede interessata.
La vigilanza durante le assemblee di Istituto compete al Preside, che può delegare allo scopo uno o più docenti.
b) - Assemblee di classe
La richiesta scritta dell'assemblea di classe, ordinariamente una al mese e della durata indicativa di un'ora, dovrà essere fatta al Preside e dovrà contenere:
·                    data e ora dell'assemblea;
·                    ordine del giorno;
·                    firma dei richiedenti (rappresentanti di classe o maggioranza degli alunni);
·                    firma del docente a cui si chiede di rendere disponibile l'ora di lezione.
La vigilanza durante l'assemblea di classe compete al docente in orario.
 
Art. 8 ( Assenze collettive )
 
In caso di astensione collettiva immotivata dalle lezioni si applicheranno le norme previste dalle vigenti disposizioni sulla disciplina degli alunni.
Premesso che le astensioni collettive, secondo la vigente normativa, sono considerate comunque assenze ingiustificate, i provvedimenti previsti dalle vigenti disposizioni sulla disciplina degli alunni non saranno applicati nel caso in cui l'esistenza di motivi rivendicativi risulti chiaramente da una preventiva pubblica comunicazione dei motivi della protesta che dovrà avvenire secondo le seguenti modalità:
·         almeno 3 giorni prima della data prevista per l'astensione, va presentata richiesta di   riunione   del   Comitato   studentesco   e   successivamente   va   richiesta   la convocazione delle assemblee di classe della durata di mezz'ora, perché tutti gli studenti conoscano le motivazioni della protesta, ne discutano e si assumano la responsabilità della loro scelta;
·         riconvocazione, nella mezz'ora successiva, del comitato studentesco per la deliberazione definitiva.
Il Preside, all'atto della prima richiesta, informerà nel più breve tempo possibile il Presidente del Consiglio di Istituto perché questi assuma le iniziative più opportune. Le  ore di  lezione  impiegate  per queste  riunioni  verranno  detratte  dalle  ore complessive assegnate per le assemblee di classe o di Istituto ordinarie. Il Consiglio di Istituto, nel caso di consistenti e continuate riduzioni dell'attività didattica,  potrà anche ridurre o annullare iniziative scolastiche extracurriculari programmate, al fine di recuperare una piena funzionalità didattica.
 
PARTE    III: LOCALI STRUTTURE E BENI DELLA SCUOLA

Art. 9 (Laboratori)
 
II funzionamento dei laboratori è di competenza dei rispettivi insegnanti designati dal Collegio dei Docenti.
Sub-consegnatari sono da considerare tutti i docenti nonché il tecnico di laboratorio i quali ne usufruiscono per le esperienze necessarie allo svolgimento delle loro lezioni.
 
Art. 10 (Palestre)
 
II funzionamento delle palestre è di competenza degli insegnanti di educazione fisica che vi svolgono le loro lezioni e rispondono dell'uso delle attrezzature didattiche e sportive.
 
Art. 11 (Biblioteca)
 
II funzionamento delle biblioteche esistenti presso la sede centrale e la sezione staccata di Tuscania è affidato ad un docente per ogni sede che assume la veste di bibliotecario.
I bibliotecari predisporranno, d'intesa con il Capo d'Istituto (viste le proposte dei docenti e degli studenti), il piano annuale di acquisto dei libri, per un organico potenziamento della biblioteca, finalizzato alle esigenze culturali e di aggiornamento delle varie componenti scolastiche.
 
PARTE   IV:  NORME COMPORTAMENTALI
 
Art. 12 (Ritardi, assenze, entrate e uscite fuori orario)
 
Gli alunni devono trovarsi a scuola puntuali all'inizio dell'orario ed entrano nei cinque minuti che precedono l'inizio delle lezioni.
Assenza e ritardo degli alunni vengono annotati dal docente della prima ora sul registro di classe.
Non è consentito entrare in ritardo se non in dipendenza di disservizio dei trasporti o per diretto intervento dei genitori. In ogni caso va compilato ed esibito il libretto delle giustificazioni.
Ai fini della giustificazione delle assenze, sono assimilate alle lezioni le attività di ricerche culturali, i lavori di gruppo, le visite istruttive.
A) - Permessi di entrata posticipata o di uscita anticipata.
Gli alunni possono entrare un'ora dopo l'inizio delle lezioni o lasciare la scuola un'ora prima del termine delle lezioni fino a tre volte per quadrimestre. La richiesta motivata deve essere fatta sull'apposito libretto, e deve essere firmata dallo studente maggiorenne o dal genitore del minorenne; va presentata con almeno un giorno di anticipo al Preside, salvo casi urgenti e imprevisti; in tali casi gli studenti minorenni possono uscire soltanto se accompagnati dai genitori o da persona da questi delegata.
Le richieste di riduzione di orario superiori ad un'ora vanno sempre documentate e, nel caso di richieste di uscita anticipata, prima di essere presentate al Preside vanno vistate dai docenti dalle cui ore gli studenti si assenteranno. All'atto dell'iscrizione i genitori firmeranno, se lo ritengono opportuno, un'autorizzazione permanente all'Istituto a consentire l'uscita anticipata in tutti i casi nei quali la scuola non possa, per imprevisti motivi di forza maggiore, garantire il regolare svolgimento delle lezioni:
In mancanza di tale autorizzazione gli studenti saranno trattenuti nell'Istituto per il
regolare orario sotto la sorveglianza del personale della scuola.
B) - Le assenze per motivi di salute (tra cui rientrano le visite mediche).
Fino a 5 giorni sono giustificate, su delega del Preside, dal docente della prima ora. Se superiori a 5 giorni consecutivi lo studente sarà riammesso alle lezioni previa presentazione del certificato medico.
Delle assenze previste la giustificazione deve essere richiesta in anticipo. Per un doveroso controllo le famiglie degli studenti minorenni che nel corso di un mese abbiano fatto più di cinque giornate di assenza non accompagnate da certificato medico dovranno personalmente giustificare l'assenza in Presidenza. La Presidenza si riserva comunque la facoltà di informare anche le famiglie dei maggiorenni nel caso di assenze frequenti e saltuarie segnalate dal docente che insegna per più ore nella classe.
 
 Art. 13   (Vigilanza)
 
La vigilanza sugli alunni all'interno dell'Istituto è affidata al personale a ciò incaricato dalla Presidenza. In particolare:
1.            Durante le ore di lezione la vigilanza in classe è compito del docente: Gli insegnanti non autorizzeranno l'uscita dall'aula, durante le lezioni, se non in caso di necessità e per uno studente alla volta.
2.            Gli studenti sorpresi a vagare senza motivi per l'Istituto durante le ore di lezione saranno oggetto di provvedimento disciplinare.
3.            Al cambio degli insegnanti gli alunni resteranno nelle classi di appartenenza.
4.            Prima dell'inizio delle lezioni, gli alunni che arrivano in anticipo potranno essere ammessi (specialmente nel periodo invernale) nei locali dell'Istituto, senza vigilanza da parte del personale della scuola, previa dichiarazione, ad inizio d'anno, da parte dei genitori di assumersene la piena responsabilità.
 

  * Adottato dal Consiglio di Istituto il  10 settembre  2008.

 

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